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Lettera ai fedeli PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Lunedì 07 Novembre 2016 16:30

Lettera ai fedeli

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

in questo mese dedicato alla Regina del Rosario il nostro pensiero va a Colei che ha creduto al Figlio Divino custodito nel suo grembo verginale.

La tenerezza della Madre che ci guarda con occhi di misericordia e ci accarezza con il Suo Materno amore ci invita a non sfiduciarci ma affidarci al Cuore Misericordioso del Padre, che ci invita a scoprirlo attraverso i misteri del santo rosario che devotamente dobbiamo recitarlo ogni giorno.

Questo impegno di amore è per noi motivo di amore filiale verso la celeste Madre che piange per le brutture che accadono nel mondo.

Il Cuore della Madre soffre per le incomprensioni tra noi fratelli, per i sacrilegi che giornalmente si compiono nelle Chiese, sia dai laici e dallo stesso Clero che ha abbandonato la parte migliore della loro vocazione.

L’invito di Maria SS è di ritrovarci e di riprenderci la genuinità della fede che noi per colpa del progresso stiamo trascurando. L’uomo, miei cari, abbandona Dio e si getta ad occhi chiusi verso le tecnologie di un progresso che ci riporta al regresso. Solo in Maria SS e nei suoi insegnamenti possiamo ritornare a riscoprire i veri valori di un buon cristiano seguaci di Gesù Cristo ed espressione viva della sua Chiesa, una Santa Cattolica Apostolica Romana.

L’invito della Madonna a Fatima il 13 ottobre 1917 ci invitava alla conversione.

Siamo presi da tanti affanni, da lutti, egoismi, abbandono dai nostri famigliari dagli uomini della Chiesa, ma il Cuore Immacolato di Maria Trionferà, non ci sarà più egoismo, disinteressamento e attaccamento al potere di alcuni alti prelati, ma saremo tutti uniti sotto un solo ed unico Pastore Gesù Nostro Signore. Ascoltando le parole di Papa Francesco uomo pio, umile, restauratore della Fede, grande devoto di Maria e mettendo in pratica i suo insegnamenti aiuteremo il Trionfo di Maria.

Le prove della vita non ci devono allontanare dalla propria vocazione e dalla fede anche se l’uomo che si erge a giudice ti condanna innocente da accuse false, create per distruggere una missione che da ben 46 anni con alti e bassi sotto lo sguardo di Maria SS della Cava porta la lieta notizia che Dio è Amore.



Come tutti sapete, il gioco del male ha usato uomini che io credevo sinceri che per uno scopo umano hanno partecipato ad un gioco disumano. Annientare la mia persona pur di arrivare ai loro scopi: cessare la devozione e la storia della Madonna della Cava accusandomi falsamente di pedofilia.

Chi doveva difendermi è riuscito a non presentare le numerose prove che mi avrebbero scagionato da tale accusa, la peggiore. Lui stesso, il mio avvocato si rendeva conto di aver sbagliato, ma il danno l’ho avuto io.

Miei cari fratelli io credo nella forza di Dio e nella Sua Giustizia e spero che qualcuno riveda il mio caso e la verità trionfi.

Io non rinuncio miei cari, al mio giuramento di fedeltà al Vangelo e alla Vergine Maria ero e sarò il servo fedele dei Missionari di N.S. della Cava. Invito voi tutti a pregare per me, oggi sessantunenne, cieco, cardiopatico, diabetico, seri problemi renali, che vive giornalmente nella preghiera nell’abbandono totale alla Divina Volontà e nel ritiro più assoluto, facendomi aiutare, come ora ,a poter inviare questa lettera scritta dal mio assistente. Gridando la mia innocenza e se è volontà di Dio che io debbo accettare questa Croce, l’accetto e la offro per il Papa e per le sue intenzioni e prego per il vescovo della mia diocesi che non mi ha mai dimostrato un gesto paterno rifiutandomi più incontri.

Io prego per lui perché possa ascoltare gli insegnamenti di Papa Francesco, come si deve comportare un vescovo. Lui mi ordina, attraverso il mio parroco della Chiesa degli Angeli, di firmare un documento dichiarando di non aver mai visto la Vergine Maria e di non essere sacerdote. Non posso, non voglio, non debbo tradire quello che ho promesso alla Santa Vergine il 26 marzo 1970, quando per la prima volta mi ha chiesto di servire Gesù ,ed io misero verme, ho detto di si per tutta la vita fino alla morte, cosa che io farò. Non importa fratelli il disprezzo degli uomini ma avere la propria coscienza pulita e lo sguardo verso Dio e il Suo Amore e la carezza della Madre.

Io prego per voi e voi pregate per me.

Vostro nel Signore.

Padre Pietro Maria

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Novembre 2016 16:36