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Padre Pietro

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Scritti


Riflessione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Dicembre 2016 18:57

L’INDIFFERENZA, MALATTIA FATALE DELLA NOSTRA EPOCA!...

COME USCIRNE?!?!... COME GUARIRE?!?...

L’indifferenza è un male prodotto dalla nostra società e più o meno tutti ne siamo ammalati senza saperne di esserlo.

A volte siamo a contatto con tante situazioni penose in famiglia e in parrocchia e rimaniamo indifferenti e siamo assenti di carità cristiana.

Infatti l’indifferenza nostra verso il nostro prossimo è arrivata a tal punto che è difficile trovare che abbia pietà per le disgrazie e per i dolori altrui. --- Torna nella mente la parabola del buon samaritano di Gesù, sempre attuale, specie nell’umanità contemporanea: né il sacerdote né il levita (entrambi persone importanti e indaffarate), si fermano a soccorrere quel viandante, che era stato derubato e poi bastonato dai ladroni, sulla strada che scendeva da Gerusalemme a Gerico: solo un povero samaritano pure nemico, si fermò, mosso a compassione delle altrui disgrazie.

Chiediamoci: perché tra la gente aumenta l’indifferenza?!?!....

Vi sono cause sociali e cause spirituali.

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Dimensioni e volti della noia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 26 Novembre 2016 17:41

DIMENSIONI E VOLTI DELLA NOIA


Esiste la noia nella nostra epoca del dinamismo, della tecnologia e del benessere diffuso?!?... Sì, certamente! --- In realtà, oggi più di ieri forse, la noia stende la sua coltre su vaste zone sociali, conferendo ad esse una patina di stanchezza, di avvilimento, di disgusto, di malumore, di malcontento. --- Non è raro incontrare, un po’ dappertutto, gruppi di giovani “annoiati”. --- annoiati e stanchi di lavorare, di riposare, di decidere. – Nulla attrae, nulla piace, nulla soddisfa, nulla scuote. --- sdraiati al bar o su e giù per le strade principali dei paesi, denunciano il loro distacco da ogni impegno, la loro assenza da ogni interesse, il loro fastidio per la vita stessa. --- Questo triste loro vuoto non può che generare delle passioni vaghe e spente, desolate e inerti, che diventano violenti solo per cercare di esistere. --- Il triste fenomeno della noia tende a estendersi e a coinvolgere vaste fasce sociali, tanto da diventare un vero problema.

E’ spesso fasciato di noia il pensionato che non sa come “ammazzare” il tempo, il disoccupato costretto a intristire nell’inerzia, la casalinga tra i suoi elettrodomestici, l’operaio vittima dei suoi turni, la nobildonna prigioniera delle sue frivolezze, il consumatore che non trova mai il cibo che fa per lui. --- Noia, malumori, depressioni, a poco a poco comunicano fra di loro, si abbracciano, si moltiplicano l’uno con l’altro, e avvolgono la terra come una nube compatta.

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Novembre 2016 17:48
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Ricordo 23 giugno 1982 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 23 Giugno 2015 19:33

RICORDO DEL 23 GIUGNO

Carissimi oggi 23 Giugno 2015 ricorrono tre date importanti per la mia vita spirituale, importanti che hanno caratterizzato positivamente la missione della madonna della Cava.

Nel 1965 in questo giorno ricevetti per la prima volta il Corpo di Gesù.

Ricordo nella basilica del Santo Rosario di Lecce i banchi rivestiti dai lenzuoli bianchi, con i nostri gigli bianchi in mano il cuore candido, ci presentavamo a ricevere per la prima volta l’Amico che non ci avrebbe mai tradito, Gesù.

Sono emozioni che dopo cinquant’anni sono vive nella mia memoria perché don Angelo Patarnello riuscì a farci capire il significato più profondo di quell’incontro che sarebbe stato il compagno, l’aiuto, la forza della vita che stavamo incominciando a percorrere.

Benedetto quel giorno che ho ricevuto Gesù.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Luglio 2015 14:43
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Messaggio San Giuseppe 8 marzo 1994 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 08 Marzo 2015 10:07

Messaggio di San Giuseppe 8 marzo 1994 ore 10,30

San Giuseppe vestito di una tunica marrò chiaro in canapa, splendente di luce mi è apparso in cappella mentre recitavo le lodi.

Di aspetto sui quarant’anni, occhi scuri, capelli castani scuri, colore del volto olivastro con guance rosee, con barba corta e dolce nel volto.

 


Io, Giuseppe, che fui sposo casto di Miriam per eseguire il Disegno Divino per l’umanità.

Io ebbi la grazia esclusiva di vedere nascere, crescere e fortificarsi di Gesù, l’Unigenito Figlio dell’Altissimo.

Io ho asciugato con tenerezza, di custode, le prime lacrime dell’Emanuele e riportando sul Suo Volto il sorriso di un bambino che un giorno sarebbe stato trasformato in un Volto di dolore.

Io viddi crescere in Miriam la Saggezza Divina, viddi, ascoltai e piansi per essere il protettore della perla più pregiata del tesoro del Padre Onnipotente.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Marzo 2015 10:32
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quaresima 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 27 Febbraio 2015 14:45

Quaresima 2015

CHI SEI TU, GESÙ ?!?!

Un’alunna di quinta elementare così ha risposto a questa domanda: <<Gesù, tu sei Gesù, tu sei tutto per me!>>Meravigliosa questa risposta! Anch’io nella mia semplicità e umiltà voglio esprimere sentimenti di molte anime che credono in Gesù, il Figlio di Dio, Verbo incarnato e che sono innamorate e attratte dalla sua Parola e dal suo fascino Divino.

Ma prima voglio parlare di tante bellissime e stupende giovinezze che lasciano ancora oggi, il padre e la madre per seguire Gesù, che li chiama o in convento, in deserto, magari in terre lontane, per portare l’annuncio del Vangelo, LA PAROLA CHE SALVA…, LA CROCE CHE REDIME…, L’EUCARESTIA CHE NUTRE.

Solo così si può capire le centinaia di martiri nella nostra Chiesa… solo così si spiegano la generosità di tante persone che lasciano tutto, portando solo una bisaccia, un bastone… e pieni di gioia si recano in terre sconosciute.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Febbraio 2015 16:00
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