Ricordo 23 giugno 1982 Stampa
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Martedì 23 Giugno 2015 19:33

RICORDO DEL 23 GIUGNO

Carissimi oggi 23 Giugno 2015 ricorrono tre date importanti per la mia vita spirituale, importanti che hanno caratterizzato positivamente la missione della madonna della Cava.

Nel 1965 in questo giorno ricevetti per la prima volta il Corpo di Gesù.

Ricordo nella basilica del Santo Rosario di Lecce i banchi rivestiti dai lenzuoli bianchi, con i nostri gigli bianchi in mano il cuore candido, ci presentavamo a ricevere per la prima volta l’Amico che non ci avrebbe mai tradito, Gesù.

Sono emozioni che dopo cinquant’anni sono vive nella mia memoria perché don Angelo Patarnello riuscì a farci capire il significato più profondo di quell’incontro che sarebbe stato il compagno, l’aiuto, la forza della vita che stavamo incominciando a percorrere.

Benedetto quel giorno che ho ricevuto Gesù.

 

 

 

 

 

Nel 1972 io e due giovani Vincenzo e Sandro, oggi padre Vincenzo Acquisto cappuccino e don Sandro Morganti, aprimmo a Surbo in via stazione 64 la prima casa dei figli del cuore Immacolato di Maria Regina e Madre Nostra.

Non si può dimenticare la gioia di quel giorno io diciassettenne che per la volontà della Vergine Santa davo inizio a un’opera che ancora oggi trasmette il messaggio della madonna della Cava: la recita del rosario e la diffusione del culto al Cuore Immacolato di Maria per il suo trionfo.

Molti avvenimenti sono accaduti in questi anni, piacevoli e tristi, diversi confratelli sono ritornati alla casa del Padre Celeste,altri sono sacerdoti in altre comunità religiose,qualcuno e rimasto da noi, come fra Giuseppe Maria che dal 1972 mese di Luglio è in comunità con noi.

Molte nazioni hanno conosciuto la missione dei missionari della madonna della Cava e delle ancelle di Nostra Signora della Cava.

Quante prove, tradimenti, vittorie e sconfitte ma sempre uniti al papa e al Vangelo.

Oggi abbiamo rivisto e pregato davanti a quella casa abbandonata ricordando tutti i benefattori vivi e defunti e rientrando dopo il Santo Rosario recitato nella cappella delle apparizioni a Surbo alla Cava, alla nuova “casa madre” eretta grazie alla benevolenza di suor Consolata, suor Maddalena Fischietti, i coniugi dott. Anna e Fernando Ferretti, possiamo gioire per la continuità di questa opera della Vergine Maria.

Nel 1982 il mio primo incontro con san Giovanni Paolo ll in Vaticano, in quella occasione indimenticabile il papa santo volle benedire il quadro della Vergine della Cava augurando che tutti coloro che avrebbero pregato davanti a quella Santa immagine avrebbero ricevuto grazie spirituali e materiali.

Un incontro emozionante che non fu unico grazie a Dio ebbi la gioia di ricontrarlo in varie occasioni per ricevere da Lui consigli e benedizioni.

Ho voluto cari fratelli farvi partecipi di questi ricordi e nella recita del rosario ho ricordato le vostre intenzioni invitandovi ad essere uniti per formare una catena d’amore e di fratellanza perché presto ci sia il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Vi esorto a pregare per il papa, per me, e per la nostra comunità perché possa crescere di anime fervorose e missionarie.

I nostri Santi protettori san Giovanni Paolo ll, padre Pio, beato Alberto Marvelli e san Ciriaco vi proteggano.

Vostro fratello e servo Padre Pietro Maria Chiriatti.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Luglio 2015 14:43