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Padre Pietro

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Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Dicembre 2016 18:57

L’INDIFFERENZA, MALATTIA FATALE DELLA NOSTRA EPOCA!...

COME USCIRNE?!?!... COME GUARIRE?!?...

L’indifferenza è un male prodotto dalla nostra società e più o meno tutti ne siamo ammalati senza saperne di esserlo.

A volte siamo a contatto con tante situazioni penose in famiglia e in parrocchia e rimaniamo indifferenti e siamo assenti di carità cristiana.

Infatti l’indifferenza nostra verso il nostro prossimo è arrivata a tal punto che è difficile trovare che abbia pietà per le disgrazie e per i dolori altrui. --- Torna nella mente la parabola del buon samaritano di Gesù, sempre attuale, specie nell’umanità contemporanea: né il sacerdote né il levita (entrambi persone importanti e indaffarate), si fermano a soccorrere quel viandante, che era stato derubato e poi bastonato dai ladroni, sulla strada che scendeva da Gerusalemme a Gerico: solo un povero samaritano pure nemico, si fermò, mosso a compassione delle altrui disgrazie.

Chiediamoci: perché tra la gente aumenta l’indifferenza?!?!....

Vi sono cause sociali e cause spirituali.

 

 

Vi sono cause sociali: tutti noi aspiriamo alla serenità, alla tranquillità, alla calma nella nostra vita.--- Però viviamo in un ambiente diverso dal passato: l’Italia ha aperto le sue frontiere a persone di altre razze e abitudini diverse; in certe nostre regioni c’è la disoccupazione giovanile molto alta; in ogni paese ci sono gli anziani che aumentano e hanno bisogno di essere assistiti nella loro solitudine; in ogni parrocchia c’è la gioventù che attende di essere preparata e formata al suo domani.

Ognuno di noi scopre che tutte queste persone hanno urgente bisogno della nostra solidarietà, della nostra comprensione e del nostro aiuto morale e cristiano. L’indifferenza penetra perfino nelle famiglie, per motivi delle condizioni di vita e di lavoro: oggi i genitori sono sempre più assenti di casa, assorbiti dal lavoro, mentre i figli adolescenti, anelano a gestire la propria libertà, senza renderne conto a nessuno.---

L’indifferenza porta alle persone a badare ai fatti propri e la casa è ridotta a una sorta di albergo-ristorante, dove ormai i silenzi prevalgono sulle parole. --- Così le generazioni si allontanano, ciascuno assorto nel proprio mondo. --- I figli perdendo il dialogo con i propri genitori, perdono non solo l’aiuto e l’affetto che questi possono dare, ma si sentono sempre più soli e indifesi. --- Concludendo: lavoriamo tutti insieme perché il rispetto e l’educazione sociale e familiare, ci faccia guarire dalla nostra indifferenza.

Oggi festa dell’Immacolata Concezione, lei non è stata mai indifferente ai nostri problemi spirituali e materiali dandoci la guida e la via per raggiungere più efficacemente il Cuore Misericordioso del Padre. Molti sono indifferenti ai vari problemi e chi dovrebbe dimostrare paternità, carità , come dice Papa Francesco, non fa altro che pubblicamente mostrare un atteggiamento paterno pieno di carità ma nel privato verso qualcuno che ha delle problematiche fa l’indifferente, come il caso del mio Arcivescovo.

Infatti se io volessi confessarmi dovrei firmare un documento dove dovrei dichiarare che dal 1970 ad oggi di aver imbrogliato tutti e che le mie apparizioni sono false e che la mia consacrazione presbiterale è falsa.

Come potrei dopo 46 anni di testimonianza con prove, dichiarare il contrario , delle meraviglie che la bontà di Dio mi ha elargito seppure indegnamente?

Non ha riguardo verso un invalido, non vedente con varie patologie gravi. Il colonnato di San Pietro divideva il popolo dalla Santa Sede, ma oggi grazie a Papa Francesco quel colonnato è un’abbraccio di Misericordia. Si da la comunione agli abortisti, omosessuali, divorziati e mons. D’Ambrosio rifiuta senza un minimo di carità un colloquio e la comunione nei miei confronti?. Riflettiamo preghiamo e auguriamoci che il nuovo vescovo di Lecce sia uomo di fede autentica, pastore, fratello e padre di tutti.

Invoco per voi e per me la benedizione dell’Immacolata Concezione, la tutta pura e la tutta santa.

Vostro fratello in Cristo.

Padre Pietro Maria